IL SANGUE
Era il primo prododo utilizzato perché poco conservabile. In genere si teneva per quattro, cinque giorni e veniva mescolato con formaggio, uova e cipolla tritata per essre poi fritto in padella. In campagna era ritenuto cibo molto ricostituente.
OSSA
Tutte le ossa del maiale andavano conservate in un luogo fresco per 15/20 giorni. Venivano mangiate, nelle parti più tenere, dopo essere state bollite e insaporite in acqua salata con sedano e cipolla. Guai però a pensare di buttar via anche solo l'acqua di cottura: diventava a sua volta un brodo che veniva utilizzato per la preparazione di zuppe di pane.
ZAMPETTI e CODA
Venivano mangiati lessati a pranzo in genere dopo una minestra di verza. Da un osso degli zampetti i bambini ottenevano "il frullo", gioco simile allo yo-yo, che veniva fatto roteare vorticosamente in equilibrio con un filo. A loro volta, le ossa, dopo essere state pulite, erano raccolte dai bambini per essere vendute allo straccivendolo.
CICCIOLI
Sono i prodotti ricavati dalla colatura del lardo per ottenere lo strutto. I piccoli pezzi di grasso e di carne rimasti dagli altri insaccati sono cotti lentamente per ore nel paiolo per poi essere raccolti e sistemati in teli di canapa e pressati: o tra due assi di legno incernierate, come fanno anche oggi diversi campagnolesi, o con speciali torchi metallici che furono la naturale evoluzione dei primi in legno della fine dell'ottocento. In genere i ciccioli, che mantenevano aroma e fragranza per un paio di mesi prima di cominciare a irrancidirsi, erano mangiati alla sera sulla polenta arrostita.
CORATA
Con questo termine si indicavano genericamente tutte le interiora del maiale: lingua, esofago, cuore, milza, rognoni e polmoni.